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Cenerentola nel paese delle Fate: contenuti e barocco digitale a X-Media3
11 / 12 / 13 / aprile Sessione Applicata

La produzione contemporanea legata alla rete ed alla multimedialità è andata poco a poco omologandosi. Si è andata definendo una matrice estetica dominante, caratterizzata dalla sovrabbondanza di segno. I contenuti sono stati relegati ad un ruolo secondario in un processo comunicativo basato sull’estrema estetizzazione, camuffandoli e nascondendoli all’interno di spazi visivi traboccanti di immagini, forme, colori, e suoni. La via per giungere all’informazione è stata coperta da questo strato composito di elementi, causandone lo smarrimento da parte dell’utente.Il Barocco Digitale genera architetture impossibili prodotte dalle ”intersezioni multiple di piani inclinati e fasci di luce che rifrangono e definiscono spazi allucinatori entro i quali individuare elementi di interazione e vie di uscita”. Divenendo corrente creativa principale alla quale tutti attingono e della quale tutti vogliono fare parte, ha scaturito un’uniformazione della produzione, come se fosse il frutto di un’unica mente che basa i propri ragionamenti su pensieri e sentimenti standardizzati. I prodotti vengono giustificati sotto un poco credibile punto di vista artistico-emotivo cercando di creare un alibi allo scopo di mascherare l’assenza di riflessioni oltre a quelle legate puramente all’aspetto estetico. La loro genesi non è più riconducibile ad un approccio progettuale basato su un’etica, articolata su riflessioni personali frutto di esperienze e conoscenze proprie. Lo strumento non è più inteso solo come tale, ma le possibilità da esso offerte divengono scopo, ed il prodotto, vuoto esercizio di stile autoreferenziale. L’estetica portata ad essere elemento principale si tramuta in una meta-estetica basata su visioni allucinanti e psichedeliche, quasi lisergiche. Il progettista si deve rendere conto dello stato attuale della situazione cercando di non cadere nella trappola dell’omologazione, non cedendo completamente alle tentazioni stilistiche, facile scorciatoia rispetto ad un processo creativo mentale complesso. I contenuti devono interagire con l’estetica, allo scopo di poter essere correttamente veicolati ed espressi, ottenendo come risultato la comprensione da parte dell’utente.

speaker
11 / aprile / 02
Ideali
D.Kretschmann F. Pfeffer
Cristiano Poian
Matteo Stanzani
Nicola Stumpo
12 / aprile / 02
Mike Cina
Michael Young
John Warwicker
Matteo Stanzani
Nicola Stumpo
13 / aprile / 02
Peter Rea
Iface
Matt Checowski

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